Alghero Interaction Design

May 14, 2008

As Simple As Black and White.

Filed under: Progetto — basamimami @ 10:50 pm

CHiLL – OH

Chill-oh è la soluzione alternativa alla tastiera nel gioco Frets on Fire, con il suo design semplice e lineare si adatta facilmente a destri e mancini. È costituito da un cilindro con i tasti principali e un plettro con un interruttore che riceve l’impulso dell’invio.

Il packaging ha forma cilindrica e riproduce in scala maggiore il joystick e contiene il libretto delle istruzioni e dei gadgets (Gadgees) da collezionare.

Buon divertimento.

CHiLL-OH is a joystick designed to be simple and clean and easily used by left and right handed to play Frets on Fire. It has a cylindrical shape which holds the five keys to play, the sixth key is in the pick.

The packaging is of the same shape of the joystick it contains but in a bigger scale. In it the player can find the instructions for use and one of “The Gadgees” (Chill-oh’s Gadgets).

Have fun.

Some of “The GADGEES”↓

May 4, 2008

Wiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Filed under: Progetto — basamimami @ 11:46 pm

Well well well… Eccoci alle prese con un nuovo progetto… 

In queste due settimane fatte di forme più o meno ergonomiche, più o meno accattivanti, abbiamo anche pensato a come sfruttare le potenzialità della console Wii con nuovi concept di videogiochi…

Conoscete la Wii, no? beh… permette al giocatore di simulare i movimenti del personaggio sullo schermo rendendo il gioco molto più dinamico rispetto a prima.

Uno spasso! Anche se a volte ci si ritrova a fare movimenti idioti nel vuoto solo per guadagnare un punteggio più alto sfidando amici a bowling o tennis!

Basamimami ha cominciato il suo lavoro esplorativo e buttato giù alcuni schizzi, ma solo domani sapremo quali idee passeranno la critica (!)… 

Alcuni degli schizzi grezzi

 

Polistirolo e Pasta di Vetroresina. La Forma.

Filed under: Progetto — basamimami @ 10:49 am

Nelle ultime due settimane abbiamo approfondito uno “studio della forma” potenzialmente diverso dalla perfezione del cilindro, i risultati sono stati vari, dal più grezzo al più rifinito…

Qui mostriamo uno dei modelli più validi, rifiniti e versatili… pensato per soddisfare destri e mancini. Il materiale modellato è polistirolo espanso e, volendo, a questo punto potrebbe essere usato come base per dare forma alla vetroresina.

Il nostro prototipo funzionante rimane comunque quello dalla “forma perfetta” (per ora?), abbiamo perfezionato alcuni dettagli dei pulsanti rendendoli più resistenti alla pressione (ma morbidi e leggeri al click) e prolungato il cavo che unisce “plettro” a “tastiera”… se solo il wireless non fosse delundente in ricezione, il prototipo renderebbe il gioco molto meno statico permettendo evoluzioni e assoli da vero chitarrista.

…date un’occhiata alle nostre foto su Flickr per vedere i passaggi del lavoro.

April 27, 2008

HOLY COW!!!

Filed under: Esercizio — basamimami @ 10:44 am

We finally managed to add our Flickr photos to our blog (here on the right side of this page)… jeez! what a mission to find the “RSS feed link”…

:) we’ll be uploading some more photos really soon. ahhahahaha!

April 22, 2008

Miglioramenti

Filed under: Progetto — basamimami @ 6:44 am

Tutto sotto controllo… alcune cose devono essere perfezionate nella tecnologia, i tasti non sono abbastanza robusti sebbene la struttura lo sia, ma con un piccolo accorgimento si può riuscire facilmente a risolvere questo problema… la forma va studiata un po’ più in dettaglio… Pur essendo il cilindro una forma perfetta, probabilmente alcune modifiche renderebbero “l’oggetto” più piacevole all’impugnatura.

Detto questo, sostanzialmente siamo a buon punto.

A breve daremo altre notizie…
 

April 21, 2008

Third and Forth Week

Filed under: Progetto — Tags: — basamimami @ 12:51 am

↑ Frets on Fire

Certo il tempo vola quando ti si chiede di studiare giocando a un videogioco, ehehhehe!

Ci è stato proposto di analizzare quali fossero i problemi dell’utilizzo di una comune tastiera per computer nel gioco Frets on Fire e, una volta individuati, di costruire un dispositivo funzionante in grado di rendere la giocata più facile. Frets on Fire è un videogioco open source in cui ci si può divertire simulando le chitarre dei “migliori”.

Giocare con una tastiera, però, non è poi così coinvolgente: la dimensione e la disposizione dei tasti ricordano solo vagamente la chitarra, di conseguenza i movimenti non sono mai così automatici nemmeno per chi la chitarra la sa già suonare.

In Guitar hero (versione commerciale dello stesso gioco), una chitarra giocattolo sostituisce la tastiera.

Basamimami voleva fare qualcosa di diverso. Abbiamo pensato ai movimenti che vengono spontanei mentre ascoltiamo una musica che ci appassiona, cioè quelli in cui simuliamo di suonare uno strumento. Ci si è quindi concentrati sul costruire un dispositivo composto di due soli elementi che quasi si nascondono in una sorta di chitarra fantasma, ma che suoni davvero.

Questi due elementi contengono tutti i tasti necessari al gioco: l’Invio, F1, F2, F3, F4, F5, Up, Down ed Esc. L’invio, la cui pressione fa “vibrare la corda”, è posizionato dentro una rivisitazione del plettro collegata tramite un filo all’elemento che contiene i tasti delle note, assicurato alla mano tramite una fascia elastica che può essere allargata o stretta secondo necessità.

Qui di seguito solo alcuni dei nostri schizzi e modelli…

↑ Uno dei nostri primi schizzi e il modello ↓

↑ Evoluzione e modello semplice ↓

↑ “L’Oloturia e la Vongola” Design definitivo e suo prototipo ↓

…e questo è tutto per ora… scusate la fretta ma dobbiamo tornare a studiare“Cowboys from Hell” dei Pantera!!!

A presto.

Basamimami

April 4, 2008

Second Week

Filed under: Progetto — basamimami @ 3:21 pm

Nei giorni scorsi abbiamo dovuto gestire un eccesso d’idee che, con non poca sorpresa, le nostre menti producevano senza sosta.

Diciamo “con non poca sorpresa” perché, come già detto in precedenza, non è facile migliorare un oggetto che ha già un suo equilibrio.

Beh! Credeteci o no, Basamimami ha forse trovato alcuni altri modi per intendere l’utensile forchetta.

Prima di mostrare i progetti a cui stiamo lavorando, sarebbe bene forse fare una premessa e spiegare quali obiettivi ci siamo posti e verso quali vie ci siamo fatti trasportare.

Il punto principale da cui siamo partiti è quello di aggiungere un’ulteriore utilità all’utensile. Abbiamo così rivolto l’attenzione ai nostri comportamenti a tavola e il brain storming è partito…

Perché non una forchetta-specchietto? Dopo tutto chi non ha mai avuto problemi con i frammenti di cibo che rimangono in bella vista tra i denti?!

E una forchetta per le olive che sono sempre difficili da afferrare?

Perché doversi sempre inventare trucchetti per far mangiare il bambino e non una forchetta che ha già in sé il così magico aeroplanino?

Con ironia abbiamo pensato anche a chi non ha abbastanza forza di volontà e vuole seguire una dieta. La forchetta con i denti corti per chi al cibo non sa dire di no e la forchetta con i denti lunghi per chi invece ha bisogno di più calorie. Abbiamo però deciso di lasciar perdere le diete e trasformare quella con i denti lunghi in un’evoluzione degli attuali monotoni spiedini, con una guida che consenta di spingere con facilità i bocconi senza imbrattarsi le mani.

Un’altra idea alla quale abbiamo cambiato dimensione è la forchetta a incrocio che nell’ultima versione è diventata un utile mezzo per servire le porzioni in modo più funzionale.

Per evitare di scottarsi la lingua presi dall’attrazione di un piatto fumante, le soluzioni sono state varie: da una forchetta con il termometro interno ad un piatto che mantenesse incastrato il manico composto da un materiale capace di dilatarsi con il calore. L’odierna tecnologia però ci è stata d’aiuto nel trovare una soluzione ottimale. Scoprendo l’esistenza di un materiale capace di cambiare colore a temperature elevate, disegnare una forchetta dalla forma accattivante con queste caratteristiche sarà un gioco da designer!

Nei nostri obiettivi principali c’era anche unire diverse culture culinarie in un singolo oggetto. Così per i pigri occidentali che non vogliono adeguarsi alle usanze asiatiche, un adattatore usa e getta abbiamo pensato fosse la soluzione migliore.

Presentiamo qui di seguito alcune elaborazioni grafiche con i nostri modelli e schizzi.

Basamimami

^ L’evoluzione funzionale degli spiedini. “Forklean”


^Bacchette – Forchetta. “AnkYo”


^Il forchettone a incrocio. “Fork²”

idee-altre.jpg
^…e alcune delle altre idee.

thermofork-copia.jpg

^In anteprima aggiungiamo anche il semplice schizzo dell’idea ancora embrionale della forchetta sensibile al calore.

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In the last few days we had to cope with an overproduction of ideas that, surprisingly, our brains were cranking out restlessly.

We say “surprisingly” because, as we said before, it isn’t easy to find improvements on an object which has already its balance.

Well! Believe it or not, perhaps Basamimami has found some other ways to intend the fork as an utensil.

Before showing you the projects we are working on, it would be better to remark what goals we wanted to achieve and on what paths we got carried away.

Our main point was to add even more utility to this tool and then, the first step was to focus our attention on what we do on the kitchen table. Here’s were the brain storming took off…

A fork with a tiny little mirror on top, why not? After all who has never felt so embarrassed realizing to have been smiling the all meal with a nasty piece of salad stack between his teeth…

And what about a fork with shorter middle tines for olives so hard to catch?

Why do we have to struggle trying to find new tricks for persuading babies to eat and don’t we just transform our fork in a toy-plane when needed!?

We thought of those who want to go on a diet but don’t have enough strength of will. A fork with shorter tines for those who find hard to say “NO” to over eating and a fork with longer tines for those who need an extra bite of calories. However we decided to leave behind diets and stuff like that and we transformed the fork with longer tines in an evolution of boring skewers, with a mechanism that allows to easily push food in your mouth avoiding greasy fingers.

We changed size to another idea as well and in the last version of it, it became a carving fork with an extra four tines to add for an easier serving and holding.

How to avoid annoying burns when tempted by a steamy hot plate of yummy food? We found several solutions, from a fork with a thermometer incorporated in it, to a dish that holds the fork handle back which is made of a special material capable of becoming larger when it gets hot.

Today’s technology helped us out for finding a better solution. Knowing of a material thermo-sensitive which changes colour in hot conditions, to design a fork with these features and a catchy shape will be a piece of cake!

One of our main goals was linking different culinary habits in a single object too. So, for lazy westerners who can’t be bothered to get used to eastern habits, we thought an adaptor could be the best solution.

Here above we posted some of our graphic works with models and sketches.

Basamimami

March 30, 2008

Design magico

Filed under: Esercizio — basamimami @ 10:06 am

 bulb.jpg

La magia e il design dell’interfaccia.

Siamo ormai circondati da numerosi oggetti che agevolano la nostra quotidianità, alcuni davvero inutili, ma sembra che ormai non se ne possa fare a meno.

Dalla semplice maniglia di una porta alla più complessa interfaccia di un computer siamo costretti ad adattarci e interpretare dei linguaggi non conformi alla nostra natura; è auspicabile che la collaborazione tra tecnici, ingegneri e designers possa ridurre questo divario.

Con l’attuale tecnologia si possono miniaturizzare all’estremo dispositivi elettronici da nascondere o incorporare in oggetti che apparentemente non hanno nessun legame tra loro e a volte questo non può che riportare la nostra mente all’illusionismo e la magia.

Apparizione, Sparizione, Teletrasporto, Trasformazione, Ricomposizione, Predizione.

Molti di questi “trucchetti” possono essere ritrovati con facilità nell’Interaction Design.

L’Apparizione è forse uno dei più antichi trucchi tecnologici, basti pensare alla luce che appare da una lampadina o alle meraviglie del tubo catodico;

la Sparizione è ottenibile, per esempio, con l’interfaccia del più comune dei sistemi operativi (finestre) o la ”magica” scomparsa delle porte scorrevoli all’entrata dei grandi magazzini;

il Teletrasporto ci circonda nella sua invisibilità, trasportando da una parte all’altra del mondo montagne di informazioni… fondamentalmente il più semplice dei cellulari è oggi una macchina del teletrasporto!

La Trasformazione è stata portata all’ estremo dalla necessità di ottimizzare gli oggetti, così ci si può permettere di trasformare il divano in un letto senza quasi il minimo sforzo. Un telefono cellulare non serve solo a fare e ricevere chiamate, ma si trasforma anche, all’occorrenza, in macchina fotografica o riproduttore audio.

La Ricomposizione elimina l’irreversibilità di qualsiasi mutamento della struttura, basti pensare al “UNDO” dei programmi di grafica (un semplice click che ha salvato chissà quanti progetti!) o al mantenimento delle impostazioni di un dispositivo in stand-by al suo riavvio;

la Predizione è facilmente osservabile nel completamento automatico delle parole, esempio più comune è la tecnologia T9 dei cellulari.

Ora è forse più chiaro perché può essere utile ad un designer avvicinarsi ai trucchi di magia, stando pur sempre attento alla risposta del suo “pubblico”, come i più bravi maghi e illusionisti.

(da “Interface design and Magic”, www.nastypixel.com/alghero/ )

March 25, 2008

First Week

Filed under: Progetto — basamimami @ 4:31 pm

fork-and-spoon.jpg

L’idea che svilupperemo nei prossimi giorni si ispira a una forma nota a tutti noi. Sin dal XII secolo l’uso di questo oggetto è diventato quotidiano e quasi scontato.

LA FORCHETTA, con il suo design semplice e funzionale può essere a nostro parere soggetta a speculazioni per migliorarne efficacia e utilità.

Nel nostro studio non possiamo prescindere dalla storia della tavola e di come l’uomo interagisse con essa. Un tempo le mani erano ciò che di più naturale avevamo per portare il cibo alla bocca, ma nella convivialità del pasto fece la sua comparsa il primo utensile, il cucchiaio, conseguenza anche di un’attenzione maggiore verso l’igiene a causa del diffondersi di epidemie. Il cucchiaio però con la sua panciuta forma era privo della facoltà di infilzare e trattenere il boccone e fu a questo punto che si sentì la necessità di un nuovo oggetto da tavola, un oggetto snello e appuntito e versatile nello svolgere questi compiti.

LA FORCHETTA

Con questa sfida, ci sentiamo stimolati a dare il nostro contributo all’evoluzione di un oggetto di uso comune che ha davanti a se un futuro ancora assai lungo!

Ogni nostro post sarà tradotto anche in Inglese.

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The idea we are going to develop in the next few days is inspired by a shape known by all of us. Since the XII century this object is of daily use and nearly given for granted.

THE FORK.

We think its simple and functional design can undergo speculations to improve its efficacy and usefulness.

In our project we can’t disregard the history of kitchen-table and how man-kind interacts with it. There was a time when the hands were the most natural way to bring food to the mouth, but in the conviviality of meals made its appearance the first utensil, the spoon, consequence of a higher care to hygiene caused by the spreading of epidemic diseases. Although the spoon, with its pot-bellied shape, was devoid of the faculty of spear and hold the food. This is why there was the need of a new tool on the kitchen-table, a thin and spiky object versatile on performing these duties.

THE FORK

With this challenge, we feel stimulated to contribute on the evolution of an everyday object which has in front of it a very long future on the side of humans!

All our posts will be written in English too (as you can see).

Il nostro gruppo

Filed under: Partecipanti — basamimami @ 4:07 pm

Il nostro team

Elisabetta Spissu [coming soon] … Miauli

Barbara Carcangiu [second from right] … Craspara

Sabrina Melis [first from right] … Tabychan

Michela Anedda [first from left] … Mixebella

Massimo Pinna [on top] … Bruskal

Michele Ibba [second from left] … Arruini

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